Cimitero della Marina

Storia

Creazione del cimitero della Marina

Il cimitero della Marina di Pola, (in tedesco K.u.k. Marinefriedhof), è uno dei più grandi cimiteri militari in Europa. È stato fondato nel 1862 quando il Ministero della Marina di allora comprò 4.000 metri quadri di terreno per le necessità di seppellire i militari. Sebbene all’inizio si praticasse il seppellimento in fosse comuni, ben presto, nel 1870,  la sepoltura si effettua in fosse individuali,  in tal modo miglioravano le condizioni igieniche.

 Ampliamento e Prima guerra mondiale 

Successivamente il cimitero della Marina è stato ampliato fino ad ottenere la superficie attuale di  22.039 metri quadri. Durante la Prima guerra mondiale nel cimitero si seppelliva un gran numero di vittime della guerra. In primo luogo questi erano ufficiali e militari della Monarchia austro-ungarica. Più tardi, qui vi si seppellivano anche militari di altre forze armate. Le vittime dell’incidente nautico del piroscafo Baron Gautsch (1914) e i membri dell’equipaggio delle navi da guerra affondate Szent Istvan e Viribus Unitis (1918) sono sepolti proprio in questo cimitero, il che lo rende ancor più particolare. Come durante la guerra così pure nel 1918, alla fine della guerra nuovamente si allestivano fosse comuni, specialmente per i morti dalla grave influenza dell’ultimo inverno di guerra (1917/18). È stata portata la decisione di cessare con le sepolture in questo cimitero, si pensava pure di costruirne un nuovo. Nel Cimitero sono sepolti 12 ammiragli austro-ungarici (il comandante della Marina Militare austro-ungarica A. Bourguignon von Baumberg 1879 e altri) e un ammiraglio turco.

Seconda guerra mondiale

Durante la Seconda guerra mondiale si riprese con l’interramento in questo cimitero. Così sono stati sepolti circa 300 soldati italiani e tedeschi  e un gran numero di civili rimasti uccisi nei bombardamenti anglo-americani. Sono stati sepolti soldati e civili di diverse nazionalità: Croati, Serbi, Montenegrini, Italiani, Austriaci, Cechi, Slovacchi, Ungheresi, Tedeschi, Inglesi, Francesi, Turchi.

La proclamazione di cimitero commemorativo

Il cimitero della Marina è riuscito a mantenere la sua forma urbanistica e architettonica: si sono conservati i monumenti e si e potenziato il valore culturale. In tal senso presto è arrivata la valorizzazione del cimitero stesso. Con la decisione del 27 ottobre 1960 è stato proclamato cimitero commemorativo e ivi non vengono più effettuate sepolture. Nel cimitero si trovano contrassegni dei soldati austro-ungarici della Prima guerra mondiale, dei soldati italiani e tedeschi della Seconda guerra mondiale, monumenti commemorativi ai combattenti dell’Armata Popolare di Liberazione e alle vittime cadute nella Seconda guerra mondiale. Per molti anni il cimitero è stato lasciato alla mercé del tempo e poi nel 1989 si è iniziato con la ristrutturazione.

Accordo sulla sistemazione e manutenzione del cimitero memoriale della Marina 

Grazie alle azioni dell'amministrazione e delle autorità cittadine di allora ed inoltre della  Croce Nera Austriaca e all’Alleanza Popolare Tedesca per la manutenzione delle tombe di guerra, si è trovato un accordo sulla sistemazione e manutenzione del cimitero commemorativo della Marina. Il giorno 3 maggio 1997 con il ballo della Marina nella Casa dei difensori croati (ex casinò della Marina Militare) è stata commemorata solennemente  la fine della sua restaurazione. Oggi il cimitero è inserito nell’elenco dei monumenti sotto la tutela della Convenzione dell’Aia.  È di particolare interesse il fatto che in questo cimitero si trova se il più grande impianto di cipressi in questa parte dell’Adriatico.

Dati tecnici

Anno di costruzione: 1862
Ubicazione: Sveti Polikarp, Pola
Superficie del cimitero:  22.039 m²
Specie di cimitero: Militare, di marina
Numero di sepolti: oltre 100.000